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Portopalo di Capo Passero – Wikipedia

Portopalo di Capo Passero - Scalo Mandrie
Portopalo di Capo Passero

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

 

Portopalo di Capo Passero (Puortupalu in siciliano) è un comune italiano di 3.695 abitanti della provincia di Siracusa in Sicilia.

 

 

 

Geografia

La cittadina dista 58 chilometri da Siracusa ed è il comune più a sud dell’isola siciliana (al di sotto del parallelo di Tunisi). Del suo territorio fa parte l’isola di Capo Passero a poche decine di metri dalla terraferma e l’isola delle Correnti a pochi chilometri. È un centro prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche. Il paesino è bagnato dai due mari: lo Jonio e il Mediterraneo.

Sullo Jonio sorgeva un tempo il piccolo porto dove sono ancora presenti, anche se ormai quasi cadenti, le casette dei pescatori. Verso est si staglia l’isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola[senza fonte] sovrastata da una imponente statua bronzea della madonna.

 

Storia

Fin dall’antichità Portopalo è stato denominato in vari modi, a seconda delle precise caratteristiche del luogo. Inizialmente chiamato “Capo Pachino”, in seguito “Terra Nobile” ed infine “Porto Palo”. Il fondatore e costruttore di Portopalo, può essere considerato Don Deodato e Moncada da Noto. Il territorio che oggi comprende Portopalo è stato sempre abitato sin dall’antichità, ma è verso la fine del ’700 che inizia a formarsi il “comunello”. Il primo nucleo urbano era di circa 300 contadini, pastori e pescatori.

Nel 1936, come risulta dal censimento, era abitato da 1.710 persone, sistemati in piccole abitazioni lungo la via Vittorio Emanuele e si presentava come un tranquillo borgo di campagna. La maggior parte delle case erano bianche e scepolate dal sole e dalla salsedine. In quasi tutte era presente un piccolo spazio (“u bagghiu”) adibito a stalla e dove era anche possibile coltivare un piccolo orto. In paese non esisteva una rete idrica che fornisse acqua alle abitazioni, quindi le donne erano costrette, per lavare i panni, a recarsi al pozzo comunale presso il castello Bruno di Belmonte (ora Tafuri). La vita dei portopalesi si consumava di giorno nei campi e di sera al mare, al “cianciòlo”, per arrotondare le entrate. L’autonomia del paese, che intanto aveva assunto il nome completo di Portopalo di Capo Passero, fu approvata in sede di Assemblea regionale, con legge regionale n.1 del 01-03-1975.

 

I monumenti

  • Castello Tafuri
  • Chiesa S. Gaetano
  • Isola di Capo Passero
  • Isola delle Correnti

 

Economia

L’economia di Portopalo è fortemente legata al mare, sia per quanto riguarda la pesca che come risorsa turistica. A partire dagli anni novanta, Portopalo, insieme al comune limitrofo di Pachino, ha incrementato notevolmente la produzione agricola, con prodotti di nicchia e di alta qualità. In particolare, il cosiddetto pomodoro di Pachino ha ottenuto il marchio IGP.

 

Feste religiose e Tradizioni popolari

 

17 gennaio – Festa di S.Antonio Abate

La sera prima della ricorrenza, le donne del paese, preparavano gli ingredienti essenziali per la “cuccia”, un prodotto a metà tra il dolce e una minestra,tradizione per lo più andata persa. E sempre nello stesso giorno, alcune devote preparavano a casa i “panuzzi di S. Antonio” piccoli e rotondi con due segni a forma di croce sul dorso e poi venivano portati in chiesa per essere benedetti e distribuiti ai presenti in nome del Santo.

19 marzo – Festa di S.Giuseppe

La caratteristica di questa festa è costituita dalla “vampanigghia”. Che consiste in una catasta di frasche da accendere a tarda notte.

7 agosto – Festa del Santo Patrono San Gaetano

Al Santo patrono, non sono tributati particolari festeggiamenti, a parte la processione della statua per le principali vie del paese,concludendo con l’entrata del Santo in chiesa, verso sera, in una cornice di giochi d’artificio. Nei giorni che seguono vengono organizzate regate con barche locali nel mare di “Scalo Mandria”. Segue la “rottura dei pignatelli” in via Vittorio Emanuele e altre gare e giochi di sapore popolare.

 

Amministrazione

Sindaco: Michele Taccone dal 2009