<div style="background-color: none transparent;"><a href="http://www.rsspump.com/?web_widget/rss_ticker/news_widget" title="News Widget">News Widget</a></div>
Seguici su Twitter
Seguici su Facebook
Abbonati ai nostri Feed
Vivere Portopalo – Libero Blog per Liberi Cittadini » News & Viabilità » PORTOPALO SEMPRE PIU’ DIFFICILE DA RAGGIUNGERE – I PONTI INVECE DI AVVICINARE, ALLONTANANO.

PORTOPALO SEMPRE PIU’ DIFFICILE DA RAGGIUNGERE – I PONTI INVECE DI AVVICINARE, ALLONTANANO.

da vivereportopalo su sabato, aprile 1st, 2017

Ancora  inibito  al transito automobilistico e pedonale  il ponte del “ Cavettone” , vicino alla grotta di Calafarina,  strada provinciale  Marzamemi-Portopalo. E’  da oltre un mese che la  circolazione è vietata , mettendo  in difficoltà  le attività turistiche  di Portopalo e gli automobilisti che ivi devono recarsi. Il paese è attualmente  raggiungibile soltanto attraversando le trafficate strade urbane di Pachino e  non idonee al transito agli autoarticolati.

Pare che la decisione di chiudere l’importante arteria  sia stata presa quando i tecnici, durante i controlli per i lavori di ripristino dei guardrail posti sul ponte, divelti a causa dei continui e forti venti di levante, si sono accorti anche del degrado del ponte, costruito negli anni sessanta in calcestruzzo armato.

Certamente, dopo i drammatici crolli di cavalcavia e ponti  avvenuti ultimamente in Italia, la decisione di chiusura della strada provinciale n. 84, Marzamemi-Portopalo, penso che sia stata necessaria al fine  di effettuare sopralluoghi e controlli prima che ci si trovi di fronte all’irreparabile. Anche se i controlli avrebbero dovuti essere effettuati  annualmente con un’accurata opera di verifica e manutenzione, indispensabile per garantire la sicurezza delle migliaia di automobilisti che tutti i giorni percorrono le nostre strade disastrate.

Strade che erano di competenza provinciale e che si trovano adesso in uno stato di degrado evidente. sono la miglior fotografia del fallimento totale che ha rappresentato finora il Libero Consorzio dei Comuni, un ente inutile che, a fronte di risparmi irrisori per i bilanci regionali, ha compromesso quel poco di buono che la vecchia Provincia era in grado di garantire.

Credo che opere di prevenzioni, prima che ci si trovi a commentare nuove disgrazie siano necessari in altre arterie ex provinciali. E visto l’abbandono in cui la nostra viabilità è stata lasciata, in termini sia di progettualità sia di manutenzione ordinaria, mi sembra che un’opera capillare di controllo ed analisi sia indifferibile.

Fino alla fine degli anni 70 si riteneva che le strutture in calcestruzzo armato fossero intrinsecamente durevoli  anche se costruite senza particolare cura ed esposte anche ad ambienti normalmente aggressivi, come quello in cui è posto il ponte  sulla provinciale Marzamemi-Portopalo, nei confronti delle strutture in acciaio.

 In anni più recenti di fronte all’aumentare dei casi di degrado, ai problemi e ai rischi conseguenti nei confronti di cose e, soprattutto di persone, ai costi di manutenzione e di ripristino, la prospettiva è drasticamente cambiata.

La normativa italiana impone la necessità di una conoscenza dettagliata di ciascuna opera e definisce le modalità di vigilanza del patrimonio infrastrutturale. Nonostante ciò, spesso queste prescrizioni non vengono adottate dagli enti gestori.

La Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n° 6736-61-A1 del 19/07/1967 indica le frequenze delle ispezioni ordinarie (una ogni tre mesi), e di quelle principali che è prescritto siano compiute da un ingegnere (una ogni anno). Ma quando  sono stati effettuati  regolarmente i controlli necessari per evitare l’inevitabile e la conseguente responsabilità di chi amministra? Mai!

Vale ricordare a tutti gli Enti proprietari che destinare risorse finanziarie in questo settore è fondamentale per raggiungere, seppure in via indiretta un generale risparmio in costi sociali che il Paese sopporta a causa della sinistrosità stradale.

Mi auguro che il ponte venga al più presto riaperto, dopo aver effettuato i lavori, già finanziati, di ripristino del guardrail. Malgrado la visibile corrosione, la struttura non sembra  a rischio di cedimento. Il parere di un tecnico esperto sarebbe gradito.

I portopalesi, come al solito, attendono in silenzio.

Santino Quartarone

Tags:
Condividi su Facebook
Condivi su Twitter

Lascia un commento