ISOLA PEDONALE PERMANENTE: PORTOPALO SI DIVIDE – C’è chi condivide l’idea e chi crede comporti troppi disagi.

da admin su venerdì, 10 Ottobre, 2014

L’idea di un’isola pedonale permanente in centro è da molti non  condivisa, soprattutto dai commercianti  che lamentano  la mancanza di una programmazione accurata che tenga conto del beneficio delle loro attività e della viabilità cittadina.  Si avranno problemi di traffico veicolare, affermano molti, considerate le dimensioni delle carreggiate  delle strade parallele non idonee al transito dei mezzi pesanti.

Tanti altri cittadini si dichiarano favorevoli alla creazione dell’isola pedonale, considerato che Portopalo è priva di una piazza nel centro e che in alternativa a tale carenza  è giusto che venga istituita  una zona interdetta al traffico, come luogo di incontro per gli anziani  e ludico per i bambini.

Le perplessità sono ancora tante, l’isole pedonali, come sempre, dividono. A tutti coloro che solitamente frequentano i bar del centro piace, al contrario non piace a quasi tutti gli esercenti commerciali che sono preoccupati perché gli automobilisti non possono arrivare ai propri esercizi e quindi si fermano altrove. Ma sono preoccupati anche per la prossima estate quando dovranno sistemare tavoli e sedie all’esterno dei propri esercizi, a causa delle fioriere messe vicini  ai loro locali.

Un commerciante, addirittura, ha raccolto delle firme per chiedere  un ulteriore ampliamento  dell’area pedonale sino alla via Francesco Garrano. Questo significherebbe  che quasi tutta la via Vittorio Emanuele sarebbe impedita al traffico veicolare, considerato anche il divieto d’accesso nel tratto di strada tra via Carducci e  via Dante. Così realizzata, l’isola pedonale taglia in due il paese, rendendo problematico arrivare al porto o scalo mandrie

Diversi  commercianti e molti residenti nelle aree interessate lamentano il mancato coinvolgimento e quindi l’assenza di confronto tra loro e l’amministrazione comunale per la  realizzazione  di questo progetto che deve essere condiviso e non attuato con  atti  d’imperio.

Quando le scelte politico-amministrative vengono effettuate da parte di coloro che non hanno per legge  le competenze ( sindaco, giunta, consiglio comunale, burocrate),  e finiscono, per di più,  con il danneggiare diversi  esercenti e tanti cittadini, come si può pensare poi che i cittadini non si allontanino dalle vicende della “Res Publica”?

Portopalo 10.10.2014

Santino Quartarone

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