PORTOPALO – L’ESEMPIO DA SEGUIRE – Approdi turistici: tutto fermo per il «Marina di Archimede», avanti adagio per gli altri.

da admin su venerdì, 11 Gennaio, 2013

Porti turistici a singhiozzo. Tutto fermo per il «Marina di Archimede», nel Porto Grande, a ponente del molo Sant’Antonio; avanti adagio per l’adiacente porto Spero. Avanti adagio anche per il Port Royal, previsto in adiacenza (subito a levante) dei due moli del Porto Piccolo, e per lo scalo di Mare Vecchio ad Avola; avanti tutta o quasi per il Port One di Portopalo. Il valore aggiunto di Portopalo sta anche nell’attivismo del sindaco Michele Taccone.
Il «Marina di Archimede» rischia di rimanere la grande incompiuta classica delle nostre parti. Le opere in progetto sono realizzate al 35 per cento. Sono state bloccate, prima da Regione e Soprintendenza, con rilievi formulati dopo anni dalla firma dell’accordo di programma e dell’inizio dei lavori. Ora è tutto fermo, si può dire definitivamente, per il fallimento della società Acqua Marcia, di Francesco Bellavista Caltagirone, titolare del progetto. Entro febbraio si attende la decisione del Tribunale fallimentare di Roma sulla richiesta di concordato preventivo. Poi si vedrà. Il cantiere è lì, alla radice del molo Sant’Antonio. Ma rischia di rimanere un cantiere perenne. Perennemente deserto e fermo. E l’opera sembra ormai destinata al ruolo di eterna incompiuta.
Qualcosa si muove, ma lentamente, per il porto Spero. La società ha proposto ricorso al Tar contro la Soprintendenza, il cui Piano paesaggistico, si sostiene nel ricorso, blocca l’intero Porto Grande. Scali turistici compresi. L’amministrazione comunale ha invece rilasciato tutti i pareri. Ma il blocco è nella Soprintendenza.
«E’ un dramma quello di Siracusa, città portuale senza porti – rileva Vittorio Pianese, responsabile relazioni esterne della Spero -. Eppure attorno alla crocieristica e alla diportistica si muove tutto un mondo di attività lavorative».
Vanno avanti invece, sia pur senza celerità, i progetti dei porti turistici di Siracusa Est (subito a levante del Porto Piccolo), di Avola e di Portopalo. In particolare a Portopalo si è già parecchio avanti. «Per quanto mi risulta – dice il sindaco Michele Taccone – a giorni la società dovrebbe ricevere dalla Regione l’atto di concessione, atteso dal novembre 2011».
Per lo scalo di Portopalo sono previsti 570 posti barca, per natanti di lunghezza fino a 50 metri. A terra sono previste strutture di ristorazione, di piccola ricettività, di assistenza tecnica. Il tutto per un investimento di circa 32 milioni di euro in tre anni. «Mi risulta peraltro – aggiunge il sindaco Taccone – che la società concessionaria intende concludere i lavori in un tempo inferiore al previsto».
La società concessionaria è inoltre impegnata per le opere di prolungamento del molo esistente. Il Comune infine ha già disponibili i fondi per le opere di sicurezza della banchina pescherecci: due milioni e 900 mila euro

Salvatore Maiorca

Fonte : La Sicilia del 10/01/2013

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